Gli Intenti di Kids FunnyLand

In questa sezione descriviamo cosa è Kids FunnyLand e quali sono i suoi intenti. Illustriamo gli obiettivi principali a genitori e insegnanti che intendano sfruttare il materiale educativo presente nel sito.

Cosa è Kids FunnyLand
A chi è dedicato Kids FunnyLand
Quali sono i suoi intenti
Come può essere sfruttato e da chi
Bambini e PC
Aspetti commerciali
Contenuti educativi
Quale facoltà del bambino deve allenare un genitore?
Come sviluppare l'intelligenza emotiva del bambino?
Come diventare un allenatore emotivo?

 

Cosa è Kids FunnyLand

Considerate Kids FunnyLand come un luogo, non come un sito web!
La sua impostazione nasce dall'idea che un bambino, non ancora in grado di leggere, risulta escluso dalla quasi totalità dei siti presenti nell'universo di Internet. Anche per un adulto è molto più semplice ricordare luoghi e strade, piuttosto che schermate e voci di menu'. Kids FunnyLand è un mondo fantastico, con prati, strade e città. Potete esplorarlo attraverso un personaggio che vi rappresenta. L'aspetto del vostro "alter ego", ovvero il personaggio che potrete controllare, sarà scelto da voi stessi, all'inizio dell'avventura.

Kids FunnyLand è simile ad un cartone animato, ad un film, in cui però sarete liberi di vivere le avventure in prima persona. Sceglierete voi come si dovrà comportare il personaggio che vi rappresenta, vivendo situazioni sempre nuove e istruttive. Il divertimento è la chiave per apprendere rapidamente!

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A chi è dedicato Kids FunnyLand

E' dedicato alle persone più importanti del mondo, agli adulti di domani, ovvero alle bambine e ai bambini!
La fascia di età è pensata tra i due e i quattordici anni. Anche tutti i soggetti che non sono in grado di udire possono visitare senza problemi Kids FunnyLand; i dialoghi sono riportati in forma scritta.

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Quali sono i suoi intenti

Fare vivere esperienze formative ai bambini. I metodi utilizzati in Kids FunnyLand per raggiungere tale scopo sono molteplici, tutti rivolti alla stimolazione della creatività e al corretto sviluppo comportamentale-emotivo dei bambini. Potete trovare maggiori dettagli sui contenuti educativi di Kids FunnyLand nella sezione Contenuti Educativi.

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Come può essere sfruttato e da chi

Kids FunnyLand non è pensato per intrattenere un bambino abbandonato a se stesso. Questo sarebbe un fallimento e un sovvertimento della ispirazione dei creatori. Anzi, il bambino deve essere guidato dall'adulto nella esplorazione di Kids FunnyLand. Tutti i contenuti educativi di Kids FunnyLand sono concepiti come un materiale didattico facilmente utilizzabile dal genitore o dall'adulto di riferimento del bambino. Non occorrono particolari conoscenze pedagogiche per sfruttare al meglio le potenzialità dei contenuti. Il materiale è strutturato in percorsi flessibili, studiati allo scopo di guidare senza difficoltà sia il bambino, sia l'adulto "accompagnatore", verso importanti esperienze formative. E' sufficiente essere animati dal desiderio di coinvolgere il bambino in situazioni divertenti e stimolanti. Per chi volesse approfondire i principi formativi su cui si fondano i contenuti di Kids FunnyLand si rimanda alla sezione Contenuti Educativi.

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Bambini e PC

E' corretto fare usare un personal computer ad un bambino? A che età è consigliabile permettere l'uso dei PC ai ragazzi? Spesso si sentono pareri fortemente contrari all'introduzione del PC nella scuola materna. Il tema non è semplice, ma riteniamo sia doveroso trattarlo in relazione a Kids FunnyLand e soprattutto ai cambiamenti che i bambini inevitabilmente vivono. Ad esempio, il papà di Simone, ha scoperto che nella scuola materna di suo figlio esiste una sala computer e i bambini di quattro anni sono incoraggiati ad utilizzarli nell'ambito di un progetto didattico. Anche se la famiglia di Simone decidesse di non farlo partecipare a quel progetto, dovrà comunque valutare l'effetto di questa esclusione. Simone osserverà sicuramente gli altri bambini utilizzare i PC e non gli sarà facile capire i motivi della sua esclusione.

Abbiamo ritenuto importante dare spazio alle opinioni di chiunque voglia affrontare questo tema, che inevitabilmente coinvolgerà sempre più profondamente le generazioni del prossimo futuro. Inviateci le vostre considerazioni per e-mail. Saremo lieti di riportarne il contenuto nelle nostre pagine di discussione. Ci scusiamo fin da ora se non sarà possibile pubblicare tutte le e-mail o lettere che ci perverranno. Vi ringraziamo comunque, perchè ogni considerazione sarà sicuramente di aiuto ai creatori di Kids FunnyLand.

Considerate Kids FunnyLand come uno strumento: lo si può usare per fini positivi o negativi. Un bambino abbandonato davanti alla TV non vive un momento formativo. Nessuno esiterebbe a definirlo come un uso negativo dello strumento televisione. Guardare insieme al proprio figlio di due anni un cartone animato è ritenuto da molti genitori una attività formativa. Altri genitori evitano di far vedere la TV ai propri figli fino all'età di quattro o cinque anni, per favorire la lettura di fiabe e altre attività. Non vogliamo esprimere giudizi su quale sia l'atteggiamento più corretto. Ci interessa piuttosto spiegare il nostro punto di vista.

Kids FunnyLand nasce da un desiderio: offrire uno strumento a supporto dello sviluppo armonico della emotività e della creatività dei bambini. Kids FunnyLand sceglie di appoggiarsi ad Internet e al personal computer in quanto mezzi di larga diffusione già disponibili in ogni contesto sociale. Il PC è in grado di generare esperienze visive, uditive e tattili che offrono potenzialità in più rispetto al cartone animato fruito attraverso la TV. Purtroppo, sottostando a forti vincoli commerciali, la qualità dei prodotti per PC dedicati ai bambini è spesso scarsa. Non è raro imbattersi in prodotti che vengono pubblicizzati come "multimediali", ma che in realtà sono collezioni di suoni e immagini molto deludenti e che poco hanno a che fare con la vera multimedialità. Kids FunnyLand si è sviluppato al di fuori dei vincoli commerciali, in quanto è stato per anni concepito e realizzato mediante lavoro gratuito di persone volontarie, senza fini di lucro.

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Aspetti commerciali

Cosa si paga in Kids FunnyLand? Nulla!
Questa risposta, solitamente, genera diffidenza. E' opinione comune che tutto quello che è gratuito, in realtà, non lo sia affatto. Si sospetta subito che ci sia nascosta una sorpresa sgradevole. In realtà, in Kids FunnyLand, tutto quello che è fruibile attraverso Internet, è gratis. Non esiste forse il volontariato? Bene, considerate Kids FunnyLand come il sogno di alcuni volontari che si è realizzato con l'obiettivo principale di contribuire al corretto sviluppo della personalità dei bambini. Accomunati da questo interesse, i creatori di Kids FunnyLand, hanno operato per concretizzare questo progetto e desiderano procedere verso un continuo arricchimento dei contenuti. Saranno quindi felici di valutare i contributi di altri collaboratori animati dagli stessi interessi.

Per correttezza vi informiamo che esiste un negozio nella città di FunnyCity, dove è in vendita del materiale didattico. Un bambino in età prescolare non riesce ad accedervi, perchè prima di poter entrare nel negozio FunToys viene posta una domanda alla quale si deve fornire una risposta scritta. Ci è sembrato un modo corretto di raccogliere fondi per autofinanziare lo sviluppo di Kids FunnyLand. E' l'unico luogo in Kids FunnyLand dove vengono offerti dei materiali didattici in cambio di un contributo economico. Se non desiderate acquistare nulla ... sarà sufficiente non entrare nel negozio! Abbiamo deciso di non distribuire il nostro materiale tramite i negozi del "mondo reale". Diffidate dei prodotti con marchio Kids FunnyLand reperibili da fonti che non siano il negozio FunToys a FunnyCity nella terra di Kids FunnyLand!

Kids FunnyLand è diventata nel 2007 una associazione culturale senza fini di lucro, registrando il marchio:

Contenuti Educativi

In questa sezione vengono descritti i contenuti educativi presenti in Kids FunnyLand e i principi teorici sui quali si fondano. L'argomento è trattato con un linguaggio molto semplice e discorsivo. Chiunque, anche senza una preparazione specifica, può facilmente comprendere gli argomenti e trarne vantaggio.

Educare: riferito ai bambini, significa fargli vivere esperienze formative, sotto la guida di una figura di riferimento. Il genitore, o più genericamente un adulto educatore, può fornire al bambino delle chiavi di lettura della realtà che lo circonda, può aiutarlo a comprendere gli avvenimenti.

Queste sono tuttavia delle definizioni piuttosto vaghe, non dicono materialmente cosa debba fare un buon educatore. Cerchiamo allora di definire bene quale sia lo scopo di un educatore. Successivamente, descriveremo in quale modo si può raggiungere tale scopo. In estrema sintesi, ciò che un genitore desidera per il proprio figlio è prepararlo ad affrontare la vita. Questo è lo scopo principale: allenare il bambino affinchè possa vivere con soddisfazione la propria esistenza. Esistono forti analogie tra il mondo dello sport e l'educazione di un bambino.

Un allenatore sportivo opera principalmente su due aspetti: la forma fisica e il comportamento da tenere nello svolgimento della competizione. La forma fisica la possiamo paragonare alla conoscenza oggettiva, alle nozioni che un bambino immagazzina nella propria memoria e che costituiscono le informazioni di base. Riconoscere e nominare una "palla", associando il suono pronunciato alla forma dell'oggetto, è una nozione di base. Le lettere dell'alfabeto, la loro forma e il loro suono, sono un altro esempio di questa conoscenza oggettiva che il bambino acquisisce nel tempo.

L'altro aspetto, il come comportarsi durante una gara, è la capacità di capire cosa ci circonda e prendere delle decisioni appropriate autonomamente. Come un allenatore sportivo non può prendere le decisioni per l'atleta durante la gara, così anche un genitore non può essere sempre a fianco del proprio figlio mentre affronta la vita. Anche per questo motivo si afferma spesso che praticare uno sport di squadra fin da bambini è molto formativo. Il genitore deve allenare il bambino nella capacità di analizzare ciò che vive, nella comprensione della realtà che lo circonda e nell'operare autonomamente delle scelte consapevoli e appropriate. Parleremo quindi di "genitori allenatori" per riferirci alla categoria degli educatori che si pongono l'obiettivo di preparare i bambini ad essere autonomi in tale senso.

Lo scopo non è quello di "indicare esattamente quello che deve essere fatto in una determinata situazione", ma invece, "abituare a scegliere autonomamente cosa fare a fronte di una situazione nuova". Quali sono i vantaggi del perseguire tale scopo? Li descriveremo con un esempio. Supponete di dover raggiungere da soli in auto un indirizzo che non conoscete. Avete delle indicazioni in forma di elenco: girate a sinistra al secondo incrocio, poi procedete dritti oltrepassando cinque semafori, al sesto semaforo girate a destra, ecc. Voi partite e ... poco dopo trovate una strada interrotta per lavori che vi impone una deviazione. Siete perduti, o comunque in grande difficoltà. Se invece vi avessero fornito una mappa della città con indicato l'indirizzo da raggiungere, voi avreste potuto definire un nuovo percorso e raggiungere facilmente la destinazione. In questo caso è importante essere allenati nella lettura di una mappa stradale, ma nella vita reale cosa è opportuno allenare?

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Quale facoltà del bambino deve allenare un genitore?

Affermare che una persona è "molto intelligente" equivale sicuramente a farle un complimento. L'intelligenza è senz'altro una qualità da sviluppare. Le capacità intellettive di un bambino progrediscono durante la crescita. In alcuni testi si parla addirittura di "nascita dell'intelligenza nel bambino", come se un neonato partisse da zero. E' stato definito un indice del quoziente intellettivo, chiamato QI, per stabilire quanto sia intelligente un soggetto. Tale QI varia nel tempo in relazione alle esperienze vissute. Ma cosa significa esattamente intelligente ? Svolgendo i test che servono a valutare il QI ci si rende conto che, in sostanza, è la capacità di analizzare e risolvere dei problemi. In altre parole, è la capacità di capire quale sia la situazione per poi decidere cosa fare e come farlo. Indubbiamente, quindi, l'intelligenza è una facoltà da allenare affinchè si sviluppi opportunamente.

Essere molto intelligenti, però, non significa necessariamente essere in grado di affrontare la vita con soddisfazione. A volte, persone dotate di quozienti intellettivi elevati, sono impacciate nel condurre una vita sociale normale. E' possibile che soggetti geniali siano inaffidabili nello svolgere semplici attività di vita quotidiana, oppure che siano in difficoltà nell'ambiente lavorativo perchè incapaci di lavorare in gruppo.

Un QI elevato non è quindi sinonimo di felicità o di equilibratezza. Allora cos'altro bisogna allenare?

A volte gli insegnanti di scuola esprimono giudizi che lasciano i genitori perplessi e in difficoltà. Ad esempio: "Vostro figlio è molto intelligente, ma non si applica! Riesce a concentrarsi solo per pochi minuti, poi diventa insofferente, si distrae." In generale, gli aspetti emotivi di un individuo, condizionano fortemente il suo atteggiamento e la sua capacità di affrontare le situazioni. Un bambino tranquillo ha maggiore capacità di concentrazione e memorizzazione rispetto ad un bambino triste o arrabbiato. Cosa può fare un genitore per il proprio figlio in tale senso? Sicuramente potrà creare le condizioni oggettive familiari nelle quali farlo vivere tranquillo, ma non è tutto. I genitori non possono essere costantemente al fianco dei propri figli per proteggerli dalle situazioni negative causa di turbamenti emotivi. Possono invece essere, anche in questo campo, degli "allenatori". Possono impartire ai loro figli le lezioni basilari in campo emotivo e sociale.

Si parla di "intelligenza emotiva" per indicare la facoltà in cui il quoziente intellettivo si fonde con l'autocontrollo, l'empatia e l'attenzione per il prossimo. L'intelligenza emotiva può essere allenata e sviluppata fin dai primi anni di età. I genitori, o più in generale gli educatori, devono essere degli "allenatori emotivi". Esistono studi che dimostrano come i figli di validi allenatori emotivi siano più equilibrati, più disposti all'apprendimento e più soddisfatti nella vita in generale. Anche per l'intelligenza emotiva è stato definito un quoziente emotivo denominato QE.

Riassumendo. Abbiamo individuato delle facoltà da allenare per vivere più felicemente. Esse sono: la conoscenza oggettiva di base, l'intelligenza, l'intelligenza emotiva.

Ora il tema si sposta sul come tali facoltà possano essere allenate, o in altre parole, come deve operare un genitore allenatore.

Come sviluppare la conoscenza oggettiva di base?

Durante la crescita il neonato impara il nome degli oggetti che lo circondano, impara ad interagire con loro, memorizza dati sempre più complessi. Alimentare questa fase conoscitiva con giochi ed esperienze, interazioni e stimoli appropriati, è un processo relativamente semplice. Un bambino è istintivamente portato a costruire questa sua base conoscitiva. Anche per un genitore il compito di stimolarlo e gratificarlo risulta generalmente piuttosto istintivo. E' sufficiente dedicare al bambino un po' di attenzione.

Come sviluppare l'intelligenza?

Gli aspetti emotivi sono in relazione strettissima con il QI. Allenare l'intelligenza emotiva equivale ad allenare contemporaneamente anche l'intelligenza nel senso più comune del termine. Per tale motivo, Kids FunnyLand, si focalizza sull'educazione emotiva. Inoltre, gli aspetti legati al QI e a quelli nozionistici, sono già sviluppati per tradizione in ambito scolastico, come cultura di base.

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Come sviluppare l'intelligenza emotiva del bambino?

Una risposta ovvia è che i genitori devono diventare degli allenatori emotivi. Come diventarlo? Attuando un metodo, operando con i bambini secondo certi principi. Le linee guida da conoscere non sono complicate, basta essere desiderosi di approfondire l'argomento. Di seguito viene proposto un percorso da seguire per diventare un allenatore emotivo. Prima di ciò, per meglio comprendere i vantaggi di una educazione emotiva, si riportano alcune interessanti considerazioni.

Negli ultimi dieci anni il numero degli omicidi tra i bambini statunitensi si è quadruplicato. I suicidi e gli atti di violenza sono più che raddoppiati in Europa, Asia e Stati Uniti. In America è stato condotto uno studio sui minori, dagli anni settanta ad oggi. Si è registrato un costante cambiamento di umore con forte scadimento delle abilità emozionali e sociali. Alla fine degli anni ottanta i ragazzi erano più depressi, scontrosi, solitari e impulsivi rispetto ai loro coetanei di metà anni settanta. Attualmente questa tendenza al peggioramento è in netto aumento anche in Europa. Le cause di tali mutazioni sono rintracciate in cambiamenti economici e sociali. Nella maggior parte dei casi entrambi i genitori sono chiamati a lavorare e con ritmi più intensi. Sempre più famiglie vivono lontane dai rispettivi parenti. I bambini trascorrono meno tempo con i propri familiari e più tempo davanti alla TV o ad un computer, utilizzando videogames e programmi non educativi. E' pressoché scomparsa l'attività di gioco spontanea con i coetanei nei cortili. I bambini non apprendono più le fondamentali nozioni sociali ed emozionali dai familiari e dai compagni di gioco. Questo, nel tempo, genera scompensi a volte gravi. E' significativo il fatto che alcuni disturbi dell'alimentazione sono causati dall'incapacità di distinguere l'ansia dalla sensazione della fame. Tra i ragazzi, la difficoltà nel controllo dell'impulsività si traduce spesso in un elevato rischio di violenza. Spesso gli adulti trascurano il fatto che anche i bambini possano essere ansiosi o depressi. Non allenarli nell'affrontare questi stati emotivi accresce la probabilità di spiacevoli atteggiamenti in età adulta. Purtroppo le statistiche riportano che ansia e depressione non controllate spingono verso l'abuso di alcol o l'assunzione di droghe.

Senza dare troppo risalto alle estreme conseguenze negative sopra menzionate, rimanendo semplicemente in un quadro di vita sociale normale, una buona educazione emotiva contribuisce in modo decisivo allo sviluppo di un carattere positivo ed equilibrato. La tendenza attuale è che purtroppo i genitori riescono a dedicare sempre meno tempo ai propri figli. Devono quindi diventare sempre più bravi e incisivi nell'educare i bambini, sfruttando al meglio il poco tempo a disposizione. Allenarli emotivamente significa insegnargli a comprendere e gestire i sentimenti. Aspetto chiave sarà allenare la capacità di controllare gli impulsi generati dagli stati emotivi, o più precisamente, gestire i pensieri in modo da sostituire uno stato emotivo negativo con uno migliore.

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Come diventare un allenatore emotivo?

Vi suggeriamo un percorso per diventare validi educatori emotivi. Kids FunnyLand è di fatto un materiale di supporto per allenatori emotivi. Propone dei percorsi che possono essere seguiti anche senza conoscere i principi dell'intelligenza emotiva. Kids FunnyLand rimane comunque un mezzo; non sostituisce un adulto educatore. Per allenare opportunamente un bambino è necessaria una figura di riferimento, possibilmente un genitore, che abbia interesse a diventare un bravo allenatore emotivo. Seguite i passi elencati di seguito. E' importante non tralasciare il primo punto, anche se conoscete già l'argomento, in quanto stabilisce convenzioni e formula principi concettuali sui quali si fonda la metodologia educativa:

(1) Se siete completamente nuovi al tema dell'intelligenza emotiva potete leggere questo saggio introduttivo, Introduzione all'Intelligenza Emotiva, nel quale troverete anche dei suggerimenti pratici, delle linee guida generali da seguire per allenare emotivamente un bambino di età compresa tra i due e i quattordici anni.

(2) Alcuni genitori sono dei bravi allenatori emotivi in modo naturale, istintivo. In Kids FunnyLand sono disponibili dei test di autovalutazione delle vostre capacità. Potete svolgere i test prima di approfondire gli argomenti e poi ripeterli successivamente, dopo avere letto i testi consigliati, per valutare i vostri progressi.

(3) Per approfondire la vostra conoscenza in merito all'intelligenza emotiva e ai metodi per potenziarla potete leggere i seguenti testi nell'ordine consigliato:
- Intelligenza Emotiva Per Un Figlio - Una guida per i genitori - John Gottman
- L'Educazione Razionale Emotiva - Mario Di Pietro
Sono testi di carattere divulgativo, scritti in un linguaggio molto semplice e con esempi di estrema chiarezza.

(4) E' opportuno esplorare Kids FunnyLand da soli, prima di coinvolgere il bambino. Per sfruttare al meglio Kids FunnyLand fate riferimento alle "istruzioni d'uso" delle varie sezioni. Ogni esperienza educativa presente nel sito è corredata di spiegazioni per l'adulto che segue il bambino nella esplorazione.

(5) Entrando in Kids FunnyLand si definiscono le caratteristiche di una personaggio. Questo personaggio rappresenterà il bambino, sarà il suo alter ego. E' auspicabile che il personaggio rifletta le caratteristiche del bambino che visita Kids FunnyLand, non solo quelle estetiche, ma anche quelle emotive. Si dovrà quindi attribuire al personaggio, oltre al nome, all'età, all'aspetto, anche il carattere proprio del bambino. Se ritenete che questi dati siano troppo personali, potete comunque visitare il sito con un nome inventato e caratteristiche anonime. Sarebbe comunque opportuno almeno definire la fascia di età, in quanto certe esperienze sono diversificate in relazione all'età del bambino.

(6) Se desiderate esplorare tutte le esperienze proposte da Kids FunnyLand, per le varie fasce di età, potete definire più personaggi ed entrare nel sito con varie identità di età diverse tra loro.

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